Tra i vari social network, quello attualmente sulla cresta dell’onda pare essere facebook. Come volevasi dimostrare, il motivo per cui sia così tanto di moda no è quello per cui era stato creato (vedi chi passa la vita a fare test idioti su quando morirà o quanto ha lungo il pistolino, o quale misura di reggiseno dovrebbe avere). Ma questo è un altro discorso. Oggi voglio parlarvi di altro.
Una delle funzioni basilari e fondamentali, nonché più importanti ed utili, è il sistema di creazione/invito di eventi. Un tizio vuole fare una festa ed invitare quanta più gente possibile? Bene, feisbuc permette di invitare chi vuole, e questo “chi vuole” può a sua volta invitare “chi vuole”, ecc.
Questo beneamato “chi vuole”, se fosse un utente normale, una volta ricevuto l’invito, avrebbe 4 possibili opzioni:
- Non filarsi di striscio l’invito non rispondendo nulla: rimarrà nella lunga lista di quelli che non hanno ancora risposto
- Filarsi l’invito, ma siccome fa kakà, o l’ospite gli sta sulle cosiddette Maracas, rispondere “Non parteciperò”, un pò spiacente del fatto che sia assente uno spazio in cui motivare l’assenza con una serie di epiteti, colorati o abbronzati che siano.
- Non sapere se presenziare o meno alla festa, visto che nella discoteca vicina hanno come special guest proprio la coniglietta del mese di marzo del numero di playboy trovato nello scaffale del papi (no, non sto parlando di quel papi), al che potrà optre per “Forse parteciperò”.
- Dire “Perdindirindina, è la super festa più CUUL di tuttissimo il mondissimo, ci saranno anche la famosa boyband Bevon Vin Bon, che ci stanno un saccoddentro, ce vojjo annà!”, rispondere “Parteciperò”, un pò spiacente del fatto che sia assente uno spazio in cui motivare la festosa presenza con una serie di epiteti, colorati o abbronzati che siano.
PERO’ c’è sempre un però. In questo caso il PERO’ è che l’utente in questione il 99,9999999999999999% delle volte NON è un utente normale, ma è evidente una persona che al test (ovviamente di facebook) “Quanto sei sensibbbbile da 1 a 10″ ha avuto come risultato “11: sei super sensibilissimissimo!”. Talmente sensibile che, dato che non potrà/vorrà andare all’evento, onde evitare di provocare il bencheminimo urtamento da parte del creatore dell’evento nei suoi confronti, risponderà “parteciperò” nonostante ciò non sia vero.
Ora, voi, persone sensibili. si, parlo proprio con voi. Posso dirvi una cosa? Si, mi spiace un sacco se non potete venire alla mia festa, ci mancherete. MA, non per essere scortese, eh, mi spiace un pò di più spendere più del dovuto perché voi, spinti da quel politically correct tanto in voga in questo bel paese mi dite che verrete quando infin non lo farete (l’ho pure messo in rima, che volete di più?)
insomma, se rispondete NON PARTECIPERO’ non muoio mica, ma risparmio soldi!! C’è la crisi eh! Bisogna risparmiare!!.
Scherzi a parte, un utilizzo “ad minchiam” di questi strumenti ne mina l’affidabilità, perché chi più si fiderà del numero di persone che ha risposto di presentarsi, se sa che c’è un’alta probabilità che le risposte siano farlocche? Rispondere è si cortesia, ma un pelo di buon senso in tutte le cose, anche le più piccole e infime, ci vuole.
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oh minchione fai feste e non mi inviti?
non parlo coi crucchi io.
sono capitato in questo blog per sbaglio, non sapevo che ci fosse! ciao stammi bene