Era chiamata Greenspan put l’aspettativa che la FED sarebbe intervenuta, in caso di necessità e con successo, per evitare il declino dei prezzi nel Mercato, ma non per bloccarne la crescita: una garanzia sul ribasso, come una opzione put. Ma la banca centrale può solamente tentare di contenere un ribasso, non può evitarlo. Incorporando implicitamente questa (inesistente) opzione durante le operazioni di pricing, si ottiene una riduzione del premium risk, e il conseguente mispricing porta a valutazioni eccessive per asset che, in condizioni normali, non le meriterebbero. Questa vera e propria bolla parte dall’idea errata che la banca centrale abbia un potere sufficiente da bloccare ogni evento negativo.
Cosa ha generato questa idea? Ricordiamo che gli investitori possono stimare il comportamento futuro osservando le decisioni passate. La storia ha visto la FED protagonista di numerosi interventi a salvaguardia della stabilità del mercato, fatti che hanno influito sulla generazione dell’aspettativa: si pensi ad esempio agli interventi nel 1987, la crisi asiatica del 1997 e il salvataggio dell’hedge fund Long Term Capital Management del 1998, nonché durante lo scoppio della bolla “Dotcom” del 2001, avvenimenti durante i quali la banca centrale é intervenuta in prima persona iniettando liquidità abbassando i tassi di interesse, oltre che salvando imprese in difficoltà.
Tornerò sul perché tale comportamento è dannoso nel prossimo post.
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